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27 giugno 2008

i titolati

rilasciata la nuova e completa formazione:


Rriccardo Baldrati - tromba e trombone
Marcello Bonzagni - contrabbasso
Stefano Ferrioli - voce e armonica a bocca
Luca Mariotti - chitarra acustica ritmica
Luigi Ronzulli - chitarra semi acustica
Luca Sacchetti - piano elettrico
Matteo Zampaolo - batteria

 

con la felicità di tutti.




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24 giugno 2008

sta in piedi

meglio di me quel solaio. a prova di cicciobbelli e amplie grancasse tutto ha retto.
pubblico numeroso in sala. farfalle farfalline farfallucce e 'na caterva di zanzaroni di da farci il sushi.
sta su dopotutto. visto che c'ho messo le mani io dico.


suoniam da cane gentile pubblico di lettura. sta cosa va detta. ora che ci siam fatti muratori elettricisti e imbianchini dobbiam imparare a suonare lo strumento che ci troviamo in casa. il mio è quello e va da sè.
arrangiamenti da aggiustare, tempo scarso. voglia poca. caldo afa porcomondo che afa.
registrerò qualche ideuccia a breve. fa schifo a quasi tutti ma ammè piace. vedremo.
saluti e baci.




permalink | inviato da lasinosullisola il 24/6/2008 alle 17:8 | Versione per la stampa


25 maggio 2008

la casa

 
è stato un po' abbandonato a se stesso sto posto.
in sto periodo abbiamo messo a posto casa.
musicisti muratori e manovali a volte elettricisti, poco idraulici.
ora casa nostra splende di una luce nuova.
prima non splendeva che eravamo in prestito a destra e a manca.
ringraziamo i nostri ospitanti, grazie di tutto.
ora ci manca solo la musica, che a breve rimetteremo in piedi.
quando stai senza un po', in prestito ti senti un po' sperduto.
e la musica te la tieni dentro.
aspetti di cavarti le scarpe, metterti comodamente su di un divano.
accenderti la scatola catodica. e infilarci dentro la testa.
così abbiam fatto. e ora iniziano le trasmissioni!




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9 maggio 2008

un regalo ad un amico


 
La Asl non passa l'amore




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11 marzo 2008

un regalo a noi


 
Via con me




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13 giugno 2007

un giro nel tunnel












Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. foto swing fausto ferrioli

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2 settembre 2006

due o tre notizie da qui in avanti



un passo dopo l'altro alla fine dei conti si cammina sempre, ci si sposta, ma in fin dei conti devi tracciartela con giudizio la tua linea di desiderio.
siamo in ritiramento di fili stiamo raggrumando gli sfilacciamenti per risaltar fuori freschi come una conifera e smaglianti col fisico da Mastro Lindo. certo con tutta ovvietà perderemo parecchi capelli nella trasformazione, ma siam ben convinti che ne varrà la nostra longevità.
se volete cercarci ci trovate al seguente indirizzo e-mail stefano.ferrioli@tin.it.
senza andar oltre con le chiacchere nostre di vicessitudini, io vi saluto tutti, cari uditori, e vi rimando senza offesa a quell'indirizzo lì sopra per i contatti vari.

dopo 10 giorni da leoni, ci lecchiam le ferite: e speriam di trovar delle feritoie decenti, per giocar di parole


.




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2 settembre 2006

altre parole sul Fausto

L’esperienza del Fausto nasce da una mala dormita collettiva. Da un due chiacchiere di fine concerto, vino, risate e pacche sulle spalle. Certo è, che un figlio che nasce così, nove volte su dieci poi ti salta fuori fatto male. In effetti si urla ancora al miracolo, a casa nostra. Il Fausto è un percorso obbligato quando si mischiano due o tre arti: ricerchi una lingua decente che ne faccia da collante e ti salta fuori questo mezzo miracolato che cammina e anche bene. Si è cercato di mischiare il kabarett tedesco ante guerra, il melodramma leggero dell’Italia che fu, condito dai saltelli di uno swing anni ‘40 che viaggia in una certa sintonia poi tanghi e i ritmi caraibici, servito con sana e autentica autoironia su “quanto è bello far l’artista e nun te regge ‘cchiù”.

I sei individui che partecipano a questa avventura vengono dalle più disparate direzioni: chi dal rock, chi dal fusion, chi dal teatro, chi dal folk, chi dalla classica e chi dal jazz.

È uno spettacolo che è partito dai teatri ma poi si è trovato decisamente a proprio agio nelle strade, fra la gente e con la gente: si restituisce ad hi-fidelity una vicenda musicale e umana che ha le caratteristiche proprie di colui che, da un giorno all’altro, decide di dar un segnale di sé al mondo e inizia a saltellare sul rigo musicale e quello parlato.

La storia dice di sé tutto e niente per riprendere la parodia universale di come sia “stare al mondo”.




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29 agosto 2005


ho disteso i miei sogni sotto i tuoi piedi.
cammina leggero,
perchè stai camminando sui miei sogni.




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29 agosto 2005

ringrazio

tutti coloro che c'hanno seguito sta settimana a destra e a manca.




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Prologo Inutile


Spettatore,

hai tu mai avuto il mal di den­ti?

 

No?!?

Questo dramma allora non è per te.

 

Signore e signori,

illustrissimi spettatori,

siete i benvenuti a seguire questo nostro dramma,

la nostra tragicomica situazione.

Io sono il prologo,
il Prologo Inutile di questo psicodramma,

di questo incomparabie spettacolo di arte umana,

e vi condurrò tra le vicessitudini di questi individui.

Mal di denti o no,

doloranti o meno che siate,

non è che vi invitiamo,

signore e signori illustrissimi spettatori,

non è che vi invitiamo
ad uscire dal nostro umile spazio

se di dolori ai denti mai ne avete avuti.

Sia mai! Siete i benvenuti comunque e sempre.

Insomma per chi volesse, per chi fosse curioso

o per chi semplicemente non vuol più
muoversi da quella sedia per una mezz’ora,

il dramma, la tragicomica situazione,
tutto si svolge
nella sala d'aspetto
d'uno studio dentistico.

 

Luce in scena!




ORAZIONE DEL VENTO


Che io soffio.

Che io faccio fuiu fuiu fuiu fuiu.

Che io sono il Vento.

E passo da di qui a da di lì, da qua a là.

E vi faccio ridacchiare da sotto le ascelle.

Che il mio non è proprio solletico

Ma fate finta che sia l’amichetto birichino

Che il ghirighiri ve lo fa, ma poco.

Beh, io se devo dire la verità ne vedo delle cose.

Che mentre giro da est ad ovest

Da nord a sud e poi, non appena vi abituate

che vi sto soffiando in faccia,

vi frego tutti e cambio direzione.

Beh, in questo mio girare di professione

che poi lo stipendio arriva sempre in ritardo,

mi son fermato un po’ di tempo
ai piedi di questi monti.

Guardavo una famiglia,

loro erano Re, Regina e Principe

di tutto quello che stava attorno a quei monti.

Era un regno che più che un regno era un incanto:

c’erano prati, fiumi e boschi.

E poi salendo su per le montagne

c’erano torrenti e ruscelli...

ruscelli e torrenti...

e erba e fiori, oh quanti fiori.

Beh, è della loro storia che oggi parleremo.

Io già mi scuso
se di tanto in tanto vi farò

starnutire
soffiando
da una parte o dall’altra,

oppure per il solletichino
vi farò far dei salti sopra le poltrone.

A proposito ci state comodi?

Le ho provate prima io per sicurezza.

E vanno bene, tengono.

Ma non esageriamo coi salti

che potrebbero arrabbiarsi anche loro.

Io starò attento a non soffiar troppo forte.

Promessa!
N.B. mi tremano i diti: sarà il periodo.




ho perso un po' di sangue...
ma il bello è che continuerò a perderlo !




un giorno di questi
ti sposerò,
stai tranquilla,
così la smetterai
di darmi il tuo amore
col contagocce